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Progetto Casa Domotica

By on 6 Marzo 2016

Una casa domotica è una casa automatizzata, che controlla e gestisce in modo automatizzato tutto ciò che accade al suo interno, garantendo a chi vi abita più sicurezza e un maggior risparmio sui consumi energetici.

La domotica – contrazione del termine latino “domus” (casa) e dell’aggettivo “automatica” – ha per oggetto le tecnologie volte al miglioramento della qualità della vita all’interno degli ambienti domestici. Il tutto coniugando elettronica e informatica. La casa domotica viene spesso definita “intelligente” in quanto è in grado di modificare la configurazione dei suoi apparati in funzione di variabili interne ed esterne. Peculiarità di questo tipo di impianto è quella di essere un sistema integrato che gestisce in modo coordinato le funzioni tradizionalmente svolte da singoli dispositivi, come interruttori, cronotermostati, videocitofoni e sistemi d’allarme.

Il cuore del sistema

La programmazione avviene attraverso un pannello di controllo – centralina o computer – che gestisce gli apparecchi elettronici e meccanici della casa e il cui software svolge anche un’azione di monitoraggio e di diagnostica del sistema. Con il minimo sforzo, semplicemente premendo un tasto o toccando lo schermo (chiamato “touch screen”), si possono eseguire operazioni come accendere la luce, abbassare tende e tapparelle o chiudere il portone d’ingresso.

Come attivare le funzioni

Tutto avviene tramite comandi o schermi touch, caratterizzati da menu semplici e intuitivi. Basta azionare un tasto (su telecomando, tastiera, smartphone) o selezionare la propria scelta sul pannello del menu perché partano segnali che, inviati alla centrale, verranno tradotti in comandi che raggiungeranno i dispositivi interessati: luci, climatizzazione, tapparelle, impianto stereo.
E in caso di black-out, niente paura: o l’edificio dispone di un gruppo elettrogeno (dispositivo d’emergenza che si attiva in mancanza di corrente) oppure tutto torna a funzionare in modo tradizionale.

Che cosa può gestire?

L’impianto domotico può avere diversi livelli di complessità, a seconda del numero e della tipologia dei dispositivi da controllare.
Eccoli in sintesi:

  1. punti lucemodello-casadomotica
  2. tapparelle e/o persiane
  3. portoni
  4. impianti audio-video come stereo, schermi, televisori, decoder, recorder
  5. impianto di climatizzazione e/o di riscaldamento
  6. sistema di videocitofonia e videosorveglianza
  7. sistema antintrusione
  8. sistema di irrigazione, ricircolo acqua e riscaldamento della piscina
  9. tende da sole
  10. cancello e box

Vantaggi : più comodità e tutto sotto controllo

  • Facilità di gestione: a dispetto delle molteplici possibilità offerte, la tecnologia utilizzata viene spesso definita “user friendly” (di semplice utilizzo). Grazie ai dispositivi dai menu touch e intuitivi, non presenta particolari difficoltà per gli utenti. Integrazione: gli impianti vengono inglobati nel sistema e controllati da un’unica postazione (detta “interfaccia utente”). Si eliminano così i tanti telecomandi che gestiscono le singole funzioni.
  • Accessibilità: la domotica è inoltre uno strumento utile per coloro che non hanno piena autonomia nei movimenti, come persone diversamente abili, anziani o persone che hanno subito un infortunio temporaneo.
  • Gestione a distanza: l’impianto domotico può essere controllato anche quando non si è presenti in casa, attraverso il telefono cellulare o un computer connessi a internet, utilizzando applicazioni dedicate.
  • Flessibilità: il sistema può essere progettato con funzioni minime e modificato nel corso del tempo, aggiungendone altre. Il tutto senza intervenire sui cablaggi e quindi sulle murature. Le modifiche vengono salvate nella centrale o tramite il software.
  • Maggiore comfort: per ogni stanza è possibile preimpostare le condizioni ideali, quelle cioè preferite dall’utente, anche in base alle proprie abitudini, per esempio in termini di musica, climatizzazione, illuminazione.
  • Risparmio energetico: il controllo e l’ottimizzazione dei consumi, gestiti dal sistema, comporta un contenimento dei costi energetici.

Gli scenari

Particolarmente utile è la possibilità di definire “scenari”, cioè programmi preimpostati che combinano una serie di operazioni – come spegnimento delle luci, chiusura delle tapparelle e inserimento dell’allarme antifurto – e che si attivano simultaneamente impartendo un unico comando.

Notturno
È forse il più comune, ma solo uno tra i tanti possibili. Azionando tale scenario, per esempio: si abbassano le tapparelle a comando oppure al tramonto, tramite un sensore; si spengono le luci della zona giorno; il riscaldamento si abbassa o si attiva la funzione di risparmio energetico; si inserisce il sistema antintrusione; si accendono le luci esterne; è possibile programmare lo spegnimento della tv a una determinata ora.

Vacanza
Impostando questo scenario in caso di assenza prolungata: si spengono tutte le luci; si abbassano le tapparelle; si spegne l’impianto di climatizzazione; si attiva il sistema di allarme; a orari stabiliti si accendono e spengono in successione luci temporizzate per simulare la presenza di persone in casa; i sistemi automatizzati per l’irrigazione delle piante permettono di partire tranquilli, se dotati di sensori di umidità si evitano sprechi.

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IL FALCY
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